Il Consiglio provinciale di Bolzano e la pretesa della lingua tedesca

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Davide
00domenica 13 ottobre 2019 16:37
S@yaka
00sabato 26 ottobre 2019 17:26
Volevo chiedere a Franco che è un giornalista con molta esperienza: perchè nessuno dei tuoi colleghi fa un'indagine su quanto meno spendono in tasse gli altoatesini e quanto spenderebbero se diventassero austriaci?
Perchè il dubbio che molti hanno è che questi non si sentano italiani e che vogliano essere austriaci senza dover pagare le tasse straniere, usufruendo di benefici sulle tasse italiane essendo da noi una minoranza.
Insomma quand'è che i giornalisti nostrani cominciano a colpire duro questi fenomeni che fanno il bello e il cattivo tempo e sputano nel piatto dove mangiano?
Korandax
00domenica 27 ottobre 2019 09:58
Ti dico la mia opinione. La notizia è rimasta sui quotidiani solo per un paio di giorni. Pochi, rispetto al suo impatto "emotivo" su chiunque abbia un minimo di formazione giuridica. Neppure si è capito se sarà la Provincia di Bolzano a fare dietrofront (rimediando alla cancellazione di "Alto Adige" nella legge) o se si arriverà all'impugnazione davanti alla Corte Costituzionale annunciata dal ministro Boccia (io almeno non l'ho capito). Qualche quotidiano ha minimizzato parlando di un autogol (l'impugnazione porterebbe a eliminare anche norme a favore dei medici di lingua tedesca) e quindi di un incidente "istituzionale" destinato a rientrare. Ma si farà mai un'inchiesta come quella che suggerisce Sayaka? Sarebbe interessante, credo. Ma perché non si fa per "sputtanare" queste mezze spinte autonomiste, separatiste, indipendentiste, ecc.? Parto con un esempio. Da anni i quotidiani veneti ricevono a cadenza almeno settimanale i comunicati di una Serenissima Repubblica Veneta autoproclamata, che ha eletto anche un Doge, un Parlamento, un Governo e... una Corte Costituzionale. Ne avete mai letto? Questi scrivono anche agli Stati esteri, organizzano delegazioni, riescono perfino a strappare qualche selfie (o foto ufficiale) ai ministri europei. Ne avete mai letto? Il presidente della Corte Costituzionale del Veneto sarebbe un carrozziere che ha la terza media e vive in provincia di Treviso. Non sarebbe interessante (e divertente), da un punto di vista giornalistico, un confronto (tipo Le Iene) tra di lui e che ne so, Cassese o Flick? Altro esempio. Una settimana fa è nato in Veneto un partito ultraleghista, più leghista di Salvini, che sostiene che Salvini non otterrà mai l'autonomia del Veneto e quindi occorre fare sul "serio". Ne avete letto? Più in generale, sia che si tratti di iniziative "istituzionali" (provincia di Bolzano), sia che si tratti di iniziative folkloristiche (Repubblica Serenissima), in tema di separatismo, indipendentismo e simili c'è una sorta di accordo tacito nell'ambito dei mass media (salvi i siti web acchiappaclic) a non enfatizzare, a non sollecitare involontariamente fenomeni emulativi, a non calcare la mano (come avverrebbe con un'inchiesta come quella proposta da Sayaka) e questo anche a costo di sacrificare un po' di cronaca e giornalismo. Immagino che ciò avvenga per una comprensibile (forse anche condivisibile) ragion di Stato, opportunità politica. Per evitare un'altra Catalogna, forse, o il rischio di qualcosa del genere.
Davide
00martedì 29 ottobre 2019 01:44
Analisi impeccabile del buon Franco.
lupusalfa
00martedì 29 ottobre 2019 16:00
Ho avuto modo di visitare la provincia di Bolzano in lungo e in largo e ho parlato con tante persone che vivono lì.
Dal punto di vista culturale la provincia di Bolzano non è Italia. Ai tempi della prima guerra mondiale si voleva conquistare il Trentino (di cultura italiana da secoli) e non l'alto Adige. Poi le cose sono andate diversamente, ma questa non è la sede adatta per approfondire.

Per concludere: dal punto di vista giuridico la Provincia di Bolzano come ente non ha diritto di modificare il nome della provincia, ma dal punto di vista culturale e sociologico io comprendo gli atesini/tirolesi
S@yaka
00venerdì 9 ottobre 2020 23:33
Sì ma questi vogliono la botte sempre piena e la moglie ubriaca: autonomia totale su tutto e rinnegazione di una minima cultura italiana.
Ci sono gli estremi per alcuni reati.
lupusalfa
00venerdì 9 ottobre 2020 23:43
S@yaka, 09/10/2020 23:33:

Sì ma questi vogliono la botte sempre piena e la moglie ubriaca: autonomia totale su tutto e rinnegazione di una minima cultura italiana.
Ci sono gli estremi per alcuni reati.

Voglio essere radicale: l'errore è stato fatto durante le trattative post seconda guerra mondiale. L'Italia perse l'Istria e De Gasperi (di Trento) fece di tutto per non perdere il Brennero. Come ho già scritto e ripeto l'alto Adige/Sud Tirol culturalmente non è Italia. Forse sarebbe stato meglio non perdere l'Istria e il Carnaro
Iuzzolino
00domenica 11 ottobre 2020 14:17
Mi sa che non c'erano trattative.
Della serie "questo ti becchi".
Davide
00sabato 17 ottobre 2020 14:32
Se avete poco più di 20 minuti di tempo...



Interessanti anche i commenti al video. Ne citerei alcuni, ma ho il timore di quotare punti di vista troppo faziosi.
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