Giappone, si temono 1.700 morti

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Davide
00sabato 12 marzo 2011 21:49
Oltre 600 le vittime accertate, una cifra destinata a crescere dato l'elevato numero di dispersi. La terra continua a tremare con scosse anche di elevata intensità. La tv pubblica ha avvertito che potrebbero verificarsi altri tsunami. Alla centrale di Fukushima paura e primi contaminati. L'ambasciatore italiano a Tokyo: ''Mancano all'appello 17 connazionali''. Zaccheroni: ho deciso di tornare in Italia. Ingv: spostato l'asse terrestre di 10 centimetri.

Il giorno dopo la violentissima scossa di terremoto e lo tsunami che ne è seguito, in Giappone si contano le vittime e si cerca di portare soccorso ai sopravvissuti. Il tutto mentre la terra continua a tremare.

Difficile fare un bilancio delle vittime del disastro, tra morti accertati, dispersi e considerando anche le migliaia di sfollati.

Secondo i media locali il numero dei morti potrebbe sfiorare quota 1.700. Per l'Oms, le vittime accertate al momento sono almeno 621, una cifra destinata a crescere. Stando ai dati provvisori dell'Organizzazione mondiale della Sanità, almeno 645 sono i dispersi e 1.040 i feriti.

Ma il bilancio potrebbe lievitare paurosamente. Secondo fonti amministrative locali, citate dai media giapponesi, infatti, vi sono 9.500 dispersi a Minamisanriku, nella prefettura di Miyagi.

Le squadre di soccorso dell'esercito giapponese - riferisce la televisione pubblica Nhk - hanno trovato oggi tra i 300 e i 400 corpi a Rikuzen Takata, città costiere della prefettura di Iwate, che è stata investita dall'enorme onda di tsunami di ieri.

Mentre oltre tremila persone sono state messe in salvo. Lo ha sottolineato il primo ministro Naoto Kan nel corso del summit straordinario con la protezione civile, secondo quanto riferito dai media locali.

Molti i giapponesi che nelle aree a rischio tsunami hanno trascorso la notte all'addiaccio sui tetti più alti di scuole, ospedali ed edifici pubblici. Il governo ha intanto mobilitato 50mila soldati che si aggiungono agli operatori civili dei soccorsi.

Il Giappone ha impegnato 190 aerei e 25 vascelli nelle operazioni di soccorso, rese più difficili anche dalla minaccia di nuovi tsunami in seguito alle scosse di assestamento.

L'ambasciatore d'Italia a Tokyo, Vincenzo Petrone, ai microfoni di Sky TG24, ha riferito: "Siamo in contatto quasi con tutti gli italiani, mancano ancora all'appello 17 ma che potrebbero essere già andati via - ha spiegato - Dubito che non abbiano ricevuto le mail che gli abbiamo mandato. Non ci hanno solo ancora risposto. La polizia, in ogni caso - ha aggiunto - ci garantisce che né tra i deceduti, né tra i feriti ci sono stranieri''. "Nella prefettura giapponese di Fukushima , dove si trova la centrale nucleare in cui è avvenuta un'esplosione, ci sono ancora cinque italiani - ha proseguito - ma dubito che i connazionali siano nel raggio di 10 chilometri dall'impianto".

Intanto si cominciano a contare i danni. A Rikuzen Takata, una cittadina costiera di 25mila abitanti che risulta fra le più colpite, sono state distrutte almeno 5mila delle 8mila case dell'abitato. A Minami Soma, nella prefettura di Fukushima, le case distrutte sono 1800. Oltre 210mila persone sono state alloggiate nei centri di emergenza nel Giappone settentrionale e orientale, ma migliaia di altre sono rimaste senza tetto nella gelida temperatura invernale. Ventunomila persone si trovano nelle 1340 tendopoli che le squadre di soccorso hanno realizzato nelle cinque provincie più colpite dal sisma e dallo tsunami.

Gli abitanti di Tokyo, intanto, stanno facendo incetta di beni di prima necessità nei negozi, mentre lunghe code si segnalano davanti alle pompe di benzina. Molti residenti si starebbero preparando a lasciare la città dopo le notizie sull'incidente nucleare alla centrale Fukushima I. I pochi treni in funzione sono pieni di passeggeri.

Il governo giapponese ha chiesto formalmente alla Gran Bretagna aiuti. Lo ha annunciato un portavoce del British Foreign Office a Londra. Anche la Russia ha inviato circa 200 uomini, tra medici e psicologi. Offerte di aiuto sono arrivate da ogni parte del mondo. Le Nazioni Unite hanno inviato nove esperti.

E la terra continua a tremare. Dopo il terremoto magnitudo 8,8 di ieri, vi sono state più di 100 scosse di assestamento, anche violente. Una di magnitudo 6,6 è stata registrata oggi nel nord est del Giappone; un'altra di magnitudo 6 al largo della costa orientale di Honshu. In seguito alle numerose scosse di assestamento, la tv pubblica ha avvertito che potrebbero verificarsi altri tsunami.

www.adnkronos.com
Davide
00domenica 13 marzo 2011 16:46
Il governo giapponese ha messo in guardia dai rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n1, colpita venerdì scorso dal terremoto e tsunami. "Riteniamo sia altamente possibile che si sia verificata una concentrazione", ha risposto in conferenza stampa il portavoce del governo, Yukio Edano, quanto ai rischi di fusione: "non possiamo verificare ciò che accade nel cuore del reattore, ma stiamo facendo passi in avanti rispetto a questa ipotesi". Parlando dei lavori di messa in sicurezza dei due reattori di Fukushima, Edano ha riconosciuto che i livelli di radiazione sono saliti per lo sfogo di vapore leggermente contaminato, tra le operazioni per abbassare la pressione combinata al pompaggio di acqua di raffreddamento. "L'aumento dei livelli di radiazioni è stata finora nel range previsto, mentre continuano le attivita", ha osservato ancora Edano, aggiungendo che le fluttuazioni dei livelli radioattivi non comportano preoccupazioni per la salute. "E' però verosimile vedere più fluttuazioni, mentre continuano le operazioni di decompressione", ha concluso. Da parte sua, anche Tepco, il gestore dell'impianto, ha ribadito non ci sono rischi di contaminazione.

www.ansa.it
Iuzzolino
00lunedì 14 marzo 2011 12:40
Io non so proprio cosa farei in caso di terremoto.
Comunque altre 2 esplosioni nella centrale di Fukushima, si teme rischio nucleare, la Francia preme per l'evacuazione dell'intero paese.
maripos@!
00lunedì 14 marzo 2011 12:58
Quando stavo in Sicilia, da ragazza, mi è capitato diverse volte di "sentire" il terremoto. La mia è una zona altamente sismica, proprio sulla faglia mediterranea.
Ricordo una volta che l'intero paese è scappato via da casa all'una di notte. Era dicembre (forse 1992, non ricordo) e si è creato un caos pazzesco di macchine.
Il brutto era che nessuno sapeva dove andare proprio perchè non c'era una cultura o un'educazione ai terremoti, così alcuni sono andati a rifugiarsi in una cava tipo canyon (così i massi ti cadono in testa e ci rimani sepolto vivo), altri sono andati sulla spiaggia (all'epoca neanche si sapeva cos'era lo tsunami) e altri ancora si sono radunati in un campo incolto alla periferia del paese.
Io e mia madre siamo stati quelli che hanno fatto peggio di tutti. Siccome all'epoca non avevo la macchina e non sapevamo dove andare, dopo un pezzo ce ne siamo andate a dormire e buonanotte.
Fortuna che c'è stata una sola scossa e poi bassa.
Vi assicuro che in quel momento il terrore è folle. Ricordo ancora il rumore dei vetri come se fosse successo ieri...
Davide
00lunedì 14 marzo 2011 15:29
Eravamo in seconda superiore, Marco Polo di Verona che attualmente è un istituto tecnico statale, io studiavo come corrispondente in lingue estere, proprio quell'anno sono andato via per troppa matematica e troppa tecnica bancaria ed è iniziato l'ambaradan che chi mi conosce "sa" (sono finito in altri lidi dove mi hanno fatto penare parecchio).
Dicevo che attualmente è un istituto tecnico statale e per capire lo sclero di quel giorno dovete anche sapere che è la vecchia maternità di Verona, ossia un ex reparto di ospedale. [SM=g1944725]
Potete immaginare in che stato si trovava: la palestra era l'ex cella mortuaria (c'erano ancora le finestre "da chiesa") e le scale di emergenza (di emergenza!) erano inagibili e pericolanti.
Ultimi 20 minuti di 6 interminabili ore (sì perché allora funzionava così): la professoressa di tedesco, annoiata pure lei, sta ultimando la lezione... ma ormai è chiaro che "è finita" e già si pregusta il pranzo.
Tenete presente che eravamo all'ultimo piano.
Comincia una scossa piuttosto potente: trema tutto e capiamo che è il terremoto proprio per il rumore dei vetri.
A quel punto tutti (ma proprio tutti) dopo esserci guardati in giro ci giriamo all'unisono verso la professoressa che, sbiancata, fa: "E adesso... che... facciamo?".
Panico. [SM=g1944682]
Ci buttiamo tutti in corridoio tranne due ragazzi che sono stati in classe a giocare a calcetto per tutto il tempo. [SM=g1944682]
Fuori c'è calca e la gente si spintona, uscendo dalla classe stessa vengono buttati per terra alcuni banchi per farsi spazio.
Sulle scale (non quelle di emergenza) non si passa e allora ho la trovata di mettermi dietro a una specie di gorilla che si fa strada a suon di manate e gomitate: sono quasi fuori in poco tempo.
Le scosse intanto continuano e non potendo uscire dall'istituto ci fermiamo tutti nell'atrio a guardarci un po' perplessi.
La cosa "bella" è che se la struttura avesse ceduto saremmo morti tutti per non trasgredire alle regole, il che fa un po' pensare. [SM=g1944682]
Dopo 20 minuti siamo tutti ancora su a fare gli zaini sperando che non arrivino altre scosse.
Un giorno da ricordare.
alevalery
00lunedì 14 marzo 2011 21:51
Davvero una tragedia, e il "bello" è che ci andremo di mezzo tutti. Spero che questo contribuisca a votare contro il nucleare, figuriamoci cosa potrebbe succedere da noi tra mafia, controlli inesistenti, prevenzione nulla e compagnia bella.

Ah, quando c'è stato qui il terremoto sono stata l'unica a non sentirlo, mia mamma è arrivata in panico e io: "che c'è?" [SM=g1944682]
Davide
00lunedì 14 marzo 2011 22:09
L'amante dei gatti... [SM=g2481215]
alevalery
00martedì 15 marzo 2011 12:52
Che c'entra? [SM=g1944682]
Davide
00martedì 15 marzo 2011 13:08
Se come penso eri attorniata dai gatti avresti dovuto accorgertene per prima. [SM=g2481146]
danyf1
00martedì 15 marzo 2011 17:14
Ciao a tutti.
Come alcuni di voi sanno sono dietro alla magistrale in Ingegneria Energetica e Nucleare e il disastro in Giappone mi coinvolge non solo sotto il profilo umano, come a tutti voi, ma anche come studente della materia.
Non voglio dire molto, anche perchè ci vorrebbero ore per affrontare un argomento così difficile e discusso, inoltre io in ambito nucleare sono per ora solo uno studente, ma volevo solo precisare alcune cose che spesso sono poco chiare nei comunicati stampa.
Ovviamente e inutile sminuire l'evento che è sicuramente tragico, però molti articoli di giornale sono davvero troppo allarmisti.
Tanto per cominciare le esplosioni di cui si parla non sono esplosioni del vessel (contenitore primario del reattore) e tanto meno delle barriere secondarie in cemento armato, ma sono dovute all'esplosione in aria di idrogeno ed ossigeno che viene rilasciato volutamente per alleggerire la pressione interna del vessel, dove è contenuto il nocciolo e permettere di pompare nuova acqua di raffreddamento.
Purtroppo i gas rilasciati sono radioattivi e le esplosioni ripetute possono procurare danni strutturali all'integrità delle barriere, ma è davvero molto difficile.
Una centrale nucleare non è una bomba, non può esplodere come un ordigno atomico in quanto l'uranio non presenta l'arricchimento necessario.
Al riguardo della fusione del nocciolo che è l'evento più tragico, speriamo davvero di non arrivarci, in ogni caso l'uranio fuso dovrebbe essere contenuto dalle barriere in cemento armato, almeno questo è quello che accadrebbe in un centrale di ultima generazione che impedirebbe la contaminazione massiccia dell'ambiente esterno.
Quella di Fukushima è datata, ma da quello che ho capito sembra dotata di barriere molto efficaci, si spera...
La vera tragedia per ora è sulle spalle di quelle povere persone che hanno già assorbito una dose di 400 milliSievert...
Concludo incrociando le dita e puntualizzando che studiando tutti i fattori è davvero molto difficile decidere se essere pro o contro il nucleare, ma questa è un discorso estenuante...
Comunque io nel mio corso, studio anche la produzione di energia da fonti rinnovabili...
A presto Dany.
Davide
00martedì 15 marzo 2011 17:39
Ciao Dany, grazie per le spiegazioni. [SM=g1944740]
Io ho seguito la TV nipponica e ho saputo che la centrale di Fukushima era stata costruita negli anni '70.
Nonostante fosse stata obsoleta gli esperti avevano previsto tre sistemi di sicurezza.
Uno non ha funzionato perché è "partita" l'energia elettrica, un altro a gasolio è saltato per motivi oscuri e la spiegazione del terzo me la sono persa perché nel frattempo RaiNews24 ha tolto il collegamento ma immagino che a quel punto la situazione fosse stata compromessa.
alevalery
00mercoledì 16 marzo 2011 10:40
Ciao dany, visto che se il più esperto qui dentro e che in internet oramai se ne parla dappertutto, ho trovato questo topic... Che ne dici?

link
danyf1
00giovedì 17 marzo 2011 21:15

Ciao Alevalery, avevo letto qualcosa di simile tempo fa, ma sinceramente, pur sperando sia veramente possibile, sono molto scettico.
A livello universitario non si sente niente in merito e poi la storia sembra sia stata smentita da altri ricercatori, inoltre si dice che siano stati lasciati addirittura decadere alcuni brevetti in merito a questa presunta pseudo reazione piezo-nucleare...
Credo che difficilmente gli interessi economici potrebbero insabbiare una scoperta di questa portata, se fosse vera.
Come possiamo vedere tutti, i veicoli elettrici anche se sono frenati dalle industrie del petrolio, sono stati proposti e realizzati da molti anni e oggi chi vuole può comprare con cifre di una media vettura tradizionale un extender hybrid vehicle o un electric vehicle, i quali funzionano benissimo, hanno una notevole autonomia e ottime prestazioni.
Io ne ho provato uno è fantastico, ma poi qualche mese fa quando ho deciso di cambiare auto ho preso un diesel, mi chiedo ancora perchè...
Ovviamente mi sono trovato tutte le giustificazioni che volevo, del resto è quello che fanno quasi tutti, ma la prossima auto sarà almeno ibrida!!!
Come siamo strani noi umani... [SM=g1944732]

Ciao Dany
Davide
00giovedì 17 marzo 2011 21:42
Direi che sul disastro nucleare in Giappone c'è tanto che non viene riportato... uno dei gestori di Cerbobyl ha appena augurato buona fortuna ai nipponici dopo aver sentenziato: "Noi avevamo un reattore, loro ne hanno quattro".
Penso che scopriremo la verità fra qualche mese, anche perché è una questione che riguarda la Florida e quindi gli Stati Uniti.
alevalery
00venerdì 18 marzo 2011 00:21
Re:
danyf1, 17/03/2011 21.15:


Ciao Alevalery, avevo letto qualcosa di simile tempo fa, ma sinceramente, pur sperando sia veramente possibile, sono molto scettico.
A livello universitario non si sente niente in merito e poi la storia sembra sia stata smentita da altri ricercatori, inoltre si dice che siano stati lasciati addirittura decadere alcuni brevetti in merito a questa presunta pseudo reazione piezo-nucleare...
Credo che difficilmente gli interessi economici potrebbero insabbiare una scoperta di questa portata, se fosse vera.
Come possiamo vedere tutti, i veicoli elettrici anche se sono frenati dalle industrie del petrolio, sono stati proposti e realizzati da molti anni e oggi chi vuole può comprare con cifre di una media vettura tradizionale un extender hybrid vehicle o un electric vehicle, i quali funzionano benissimo, hanno una notevole autonomia e ottime prestazioni.
Io ne ho provato uno è fantastico, ma poi qualche mese fa quando ho deciso di cambiare auto ho preso un diesel, mi chiedo ancora perchè...
Ovviamente mi sono trovato tutte le giustificazioni che volevo, del resto è quello che fanno quasi tutti, ma la prossima auto sarà almeno ibrida!!!
Come siamo strani noi umani... [SM=g1944732]

Ciao Dany



Ciao Dany, davvero le auto completamente elettriche sono presenti da molti anni? Forse nei progetti, ma in Italia non credo siano già entrate in commercio. Tra le altre 35/40.000 euro non sono esattamente alla portata di tutti, soprattutto se parliamo di auto che possono fare si e no 150 km alla volta (e chi spende quei soldi per una macchina da usare solo per andare al lavoro? Si spende meno in taxi, ed è tutto dire). Tenendo conto che le prime macchine (e parliamo di 100 anni fa) erano elettriche, non mi pare siano stati fatti molti progressi, quindi direi che gli interessi economici hanno fatto un "ottimo" lavoro.

Tornando alla mia domanda, noi giuristi ci dobbiamo sorbire tante di quelle seghe mentali sui perché e i percome di un milione di teorie diverse (alcune basate persino sull'etimologia di una parola in leggi fatte di centinaia di articoli) che la metà basterebbe a far svenire i vari Kant e Nietzsche. Ammettendo che sia un fallimento totale l'energia ottenuta dal ferro, perché non se ne parla nemmeno a livello universitario? Anche la fusione a freddo per ora resta una chimera, eppure io al liceo ricordo di averla studiata.

P.S. Non sono polemica, voglio solo cercare di capire un po' meglio come funzionano le cose visto che volenti o nolenti a questa tragedia ci andremo di mezzo tutti [SM=g1944726]
Davide
00venerdì 18 marzo 2011 12:03
Piccola chicca: è stata inventata un'auto che va... ad acqua!
O no? [SM=g1944682]
Tutti i link sul progetto sono stati cancellati, compreso l'account su YouTube.
alevalery
00sabato 19 marzo 2011 11:18
Ricordo che ero rimasta estasiata quando avevano parlato dell'auto ad idrogeno, se esistesse la comprerei [SM=g1944723]


Comunque, probabilmente sto per fare una domanda da idiota patentata, ma perché per raffreddare al posto dell'acqua non usano qualcosa tipo azoto liquido? O perlomeno acqua mista a ghiaccio.


Tra le altre mercoledì sera alla radio dicevano che secondo una rilevazione italiana, a Tokio ci sarebbero 0,03 milliSivert mentre a Roma ce ne becchiamo 2,5. A parte che non ci credo, ma se fosse vero sarebbe piuttosto inquietante. Cioè, cosa c'è a Roma per essere più radioattiva di una città "vicina" a una centrale nucleare impazzita? [SM=g1944820]


Un'ultima domanda per Dany: cosa vuol dire fusione del nucleo in soldoni? Salta tutto per aria o si crea un buco nero prima che lo facciano quelli del Cern?
danyf1
00sabato 19 marzo 2011 19:24
Re:
alevalery, 19/03/2011 11.18:

Ricordo che ero rimasta estasiata quando avevano parlato dell'auto ad idrogeno, se esistesse la comprerei [SM=g1944723]


Comunque, probabilmente sto per fare una domanda da idiota patentata, ma perché per raffreddare al posto dell'acqua non usano qualcosa tipo azoto liquido? O perlomeno acqua mista a ghiaccio.


Tra le altre mercoledì sera alla radio dicevano che secondo una rilevazione italiana, a Tokio ci sarebbero 0,03 milliSivert mentre a Roma ce ne becchiamo 2,5. A parte che non ci credo, ma se fosse vero sarebbe piuttosto inquietante. Cioè, cosa c'è a Roma per essere più radioattiva di una città "vicina" a una centrale nucleare impazzita? [SM=g1944820]


Un'ultima domanda per Dany: cosa vuol dire fusione del nucleo in soldoni? Salta tutto per aria o si crea un buco nero prima che lo facciano quelli del Cern?




1) E' ovvio che gli interessi economici hanno influenzato il tutto, ma io volevo solo dire che è molto difficile, anche se non impossibile, insabbiare una grossa scoperta scientifica, una volta che questa sia finita su internet, comunque appena riesco chiedo a qualche importante docente notizie in merito.

2) Le auto elettriche sono state frenate ma oggi anche se sono care esistono ed esistono anche le auto ad idrogeno, che sfruttano le ormai note fuel cell (http://it.wikipedia.org/wiki/Pila_a_combustibile) sistema che studiamo anche noi alla Marconi.
Ovviamente i costi sono ancora alti per molti motivi...ma la tecnologia è affidabile.

3) I Sievert indicano la dose equivalente di radiazioni assorbita da una persona, in Giappone si sono registrati 0.68 milliSievert/ora, una persona assorbe naturalmente sulla terra circa 2,4 milliSievet/anno, questo vuol dire che in giappone, vicino alle centrali, c'è un livello 2500 volte quello naturale e che in 3,5 ore si assorbe la dose di un anno.
Con 4000 milliSievert assorbiti in un ora si muore (http://it.wikipedia.org/wiki/Sievert) quindi il valore di 2,4 di Roma si riferisce sicuramente alla dose annuale, che è nello standard, altrimentio se fosse oraria morirebbero tutti nel giro di pochi mesi.

4) Quando il nocciolo di un reattore fonde, la sua temperatura raggiunge miglia di gradi, si possono avere anche esplosioni di idrogeno e ossigeno, ma non una esplosione nucleare come un ordigno, ma se le pareti di contenimento non reggono, il materiale radioattivo contamina pesantemente l'ambiente esterno e le falde acquifere, con le gravi relative conseguenze per gli esseri viventi che subiscono contaminazione radioattiva ed elevato irraggiamento.

5) Il raffreddamento del nocciolo del reattore è un fenomeno termofluidodinamico molto complesso, oggi normalmente in esercizio si usa acqua, acqua pesante, metalli fusi ecc. La temperatura del refrigerante è molto elevata, centinaia di gradi e lo scambio termico deve sottostare a principi fisici particolari, come ad esempio l'ebollizione sottoraffreddata a bolle.
Il ghiaccio non rimarebbe tale e con i gas bisogna prendere in considerazione molti fattori al riguardo della pressione, del coefficiente di scambio termico e della compatibilità chimica con le altre sostanze del nocciolo.

6) Se non riescono a raffreddarlo tenteranno una colata di cemento come a Chernobyl, anche se ci sono molte controindicazioni.


Spero di esssre stato abbastanza chiaro, saluti Dany
danyf1
00sabato 19 marzo 2011 21:38
Volevo fare una precisazione, perchè forse non sono stato chiaro o forse siete poco informati in merito, d'altronde se mi parlate di Leggi ci capisco molto poco, conosco solo quelle inerenti l'applicazione delle normative tecniche.

Oggi ci sono molte auto Ibride o meglio dette FULL-HYBRID (http://it.wikipedia.org/wiki/Veicolo_ibrido) che grazie al doppio motore elettrico e tradizionale hanno prestazioni ed autonomie ai livelli delle tradizionali, con emissioni ridotte e i costi stanno scendendo molto, occorre solo ancora un pò di sforzo da parte delle case per scendere con i prezzi e per fare pubblicità, poi noi consumatori dobbiamo fare la nostra parte.
Ecco uno dei tanti esempi, Toyota Auris HSD, full Hybrid a 22.000 euro, (http://www.motori.it/ultimi-arrivi/5085/toyota-auris-hsd-full-hybrid-a-22000-euro.html) ma ci sono per tutti i gusti...

Ancora una cosa sul raffreddamento post incidente del nocciolo:
Il problema è che una volta che le barre di combustibile si scoprono dal refrigerante, la loro temperatura sale molto ed in fretta e supera spesso la bagnabilità del materiale, cioè quando andiamo a buttarci sopra un fluido questo evapora all'istante e non riuscendo a ricreare lo strato di contatto liquido non avviene un sufficente scambio termico.
Per correttezza, io prima ho chiamato l'elemento Azoto, volgarmente gas in quanto è uso comune chiamare gas un elemento che alla temperatura e pressione ambiente si trova allo stato di aeriforme, ma è ovvio che se si scende con la temperatura o si aumenta la pressione questo cambia di stato e diventa appunto liquido o addirittura solido.
Come refrigerante in alcuni reattori si usa invece l'elio perchè è chimicamente più stabile.

Ora basta altrimenti vi annoio e poi voi per vendicarvi iniziate a riempirmi di numeri del codice civile e penale... [SM=g1944695]

Acora ciao.
Davide
00domenica 20 marzo 2011 15:15
Penso che attualmente ci sia poca comunicazione (voluta o non voluta non è dato sapersi) fra Naoto Kan e l'azienda nucleare giapponese Tepco.
Per esempio il premier a detta sua non era stato avvertito in tempo di un problema a un reattore.
Oltretutto lui stesso non sa nemmeno cosa dire precisamente: basti pensare che ha consigliato di girare con gli ombrelli quando piove e di farsi la doccia una volta rientrati a casa sapendo di aver detto qualche tempo prima che nell'acqua potabile c'erano residui radioattivi.
Iuzzolino
00lunedì 28 marzo 2011 19:55
Fusione parziale del nocciolo.
alevalery
00lunedì 4 aprile 2011 21:34
Giappone, la Tepco annuncia: «In mare 15.000 tonnellate di acqua radioattiva»

TOKYO - La Tepco, il gestore dell'impianto nucleare di Fukushima, ha reso noto che da martedì potrebbe riversare nell'oceano Pacifico 15.000 tonnellate di acqua radioattiva. Lo riferisce l'agenzia Kyodo. Tepco ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, che il rilascio volontario di acqua radioattiva rientra nel tentativo di dare un'accelerata ai lavori per riportare la centrale nucleare di Fukushima sotto controllo.

BASSA RADIOATTIVITÀ - La quantità totale di liquidi contaminati potrebbe essere di 15.000 tonnellate, con una concentrazione di radiazioni stimata in circa 100 volte il limite legale, quindi a un livello «relativamente basso», secondo la compagnia. L'eccessivo accumulo di acqua, presente in diverse parti dell'impianto, comprese quelle vicino a reattori e turbine, ha ostacolato i lavori della messa in sicurezza. Lo scarico in mare, ad ogni modo, è un piano estremo in quanto la Tepco non riesce a trovare spazi sufficientemente grandi nei quali poterla trasferire.


INIETTATO COLORANTE - Nel frattempo i lavoratori della centrale hanno provato lunedì mattina a usare un colorante lattiginoso per individuare il percorso dell'acqua altamente radioattiva che si sta sversando nel Pacifico dalla falla di 20 centimetri scoperta sabato. L'acqua radioattiva si sta raccogliendo intorno alle turbine dei tre reattori danneggiati della centrale impedendo agli operai di accendere i sistemi di raffreddamento.

STOP NUCLEARE - Il governo giappone potrebbe rivedere i sui impegni sul fronte della riduzione delle emissioni di gas ad effetto alla luce del default che ha riguardato alcune centrali nucleari dopo il terremoto e il conseguente tsunami. «La decisione di ritoccare gli obiettivi previsti con un taglio del 25% delle emissioni entro il 2020 - ha lasciato trapelate il capo gabinetto del governo nipponico Yukio Edano - dipenderà dalla capacità del Giappone di affrontare l'incidente che ha riguardato i reattori di Fukushima».

Redazione online


Fonte: corriere.it
Davide
00martedì 12 aprile 2011 11:25
Il disastro di Fukushima radiazioni come Cernobyl

Incidente nucleare innalzato al massimo livello. Nuova scossa sismica, centrale evacuata


L'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell'incidente nucleare alla centrale di Fukushima seguito al terremoto e allo tsunami dell' 11 marzo, classificandola al pari del disastro di Cernobyl del 1986, il più grave mai verificatosi. La stima era stata anticipata dagli esperti e dalla stampa giapponese, ma è stata ora ufficializzata.

TEPCO TEME RADIOATTIVITA' PEGGIO DI CERNOBYL - La Tepco, società che gestisce la centrale nucleare giapponese danneggiata di Fukushima, ha affermato di temere che la fuga di radiazioni possa essere maggiore di quella verificatasi nel 1986 nel disastro nucleare di Cernobyl. "La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente - ha detto ai giornalisti un funzionario della società - e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Cernobyl".

AGENZIA NUCLEARE, LIVELLO 7 PROVVISORIO,VIGILEREMO - L'assegnazione di un grado 7 all'incidente di Fukushima, lo stesso a suo tempo attribuito al disastro di Cernobyl, è "provvisoria", ha precisato l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, specificando che il livello delle emissioni radioattive registrate dall'inizio della crisi equivale appena al 10% di quello misurato nel 1986 dopo la catastrofe della centrale Ucraina. Le misure disponibili sulla fuga di radioattività dalla centrale di Fukushima, comunque, "mostrano dei livelli equivalenti al livello 7", il massimo della scala Ines degli eventi nucleari. "Continueremo a sorvegliare la situazione - ha detto un responsabile dell'organismo ufficiale -. E' un livello provvisorio", ha aggiunto, spiegando che la decisione definitiva sulla classificazione dell'incidente dovrà passare all' ulteriore vaglio di un comitato di esperti. L'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese aveva fino ad ora classificato l'incidente di Fukushima al livello 5, corrispondente a "un incidente con delle conseguenze estese" con un "danno grave al cuore del reattore" ma con un "rilascio limitato di materiale radioattivo all'esterno". L'omologa agenzia francese lo aveva valutato di livello 6, pari ad un "incidente grave". Il livello 7, quello massimo, viene assegnato in presenza di un "notevole rilascio di sostanze radioattive" con "effetti considerevoli sulla salute e sull'ambiente". (ANSA).

SISMA 6,3 A FUKUSHIMA, EVACUATA CENTRALE - Una scossa di magnitudo 6,3 (valutazione preliminare) è stata appena registrata in Giappone, con epicentro nella prefettura di Fukushima. La Tepco, il gestore della disastrata centrale nucleare, ha ordinato ai lavoratori di evacuare l' impianto. Il terremoto, che ha avuto per epicentro Hamadori (prefettura di Fukushima) e una profondità di 10 km, secondo la Japan Meteorological Agency (Jma), è stato registrato alle ore 14,07 locali (le 7,07 in Italia). Il sisma è stato subito seguito da tre scosse minori di magnitudo compresa tra 4,1 e 4,9. La Tepco ha reso noto, dopo aver effettuato i controlli richiesti, che le pompe per raffreddare i reattori di Fukushima n.1 non hanno subito danni. La compagnia, inoltre, aveva disposto l'evacuazione dei tecnici dal reattore a scopo precauzionale, oltre che dal vicino impianto di Fukushima n.2.

BILANCIO TSUNAMI SUPERA 13MILA VITTIME - Le vittime del sisma/tsunami dell'11 marzo scorso, che ha devastato il nordest del Giappone, ha superato quota 13.000 in 12 prefetture, attestandosi a 13.013. Sulla base dell'aggiornamento dei dati comunicati in serata dalla polizia nazionale, i dispersi sono saliti a 14.608 nel conteggio di sei prefetture soltanto, escludendo citta' colpite nella prefettura di Miyagi, quali Sendai, Higashimatsushima e Minamisanriku su cui e' pressoche' impossibile formulare stime.
Oltre la meta' delle vittime del sisma/tsunami dell'11 marzo, che ha devastato il nordest del Giappone, aveva piu' di 65 anni. Sono le stime, redatte sulla base degli elenchi forniti dalla polizia nazionale, del quotidiano Asahi secondo cui solo per un totale di 8.000 persone e' stato possibile stabilire l'identita'. In 4.398 casi (il 55,4% del totale) l'eta' era pari o oltre i 65 anni. Al momento il numero complessivo delle vittime e' di 12.998, cui si aggiungono 14.691 dispersi. Prima del disastro, la popolazione 'anziana' rappresentava il 25% dei residenti: ''molti di loro - scrive l'Asahi - sono morti perche' non hanno avuto il tempo di fuggire o non potevano farlo senza l'aiuto di qualcuno dopo l'allarme tsunami''. La doppia tragedia e' avvenuta nel pomeriggio, con la maggior parte dei bambini che era a scuola: questo ha contribuito a metterli in salvo, in luoghi piu' sicuri. L'Asahi, infine, ipotizza un bilancio ben piu' pesante con intere famiglie spazzate via dalla forza dello tsunami, mentre la distruzione degli uffici comunali rende complicato anche la consultazione degli elenchi dell'anagrafe.

ansa.it
Davide
00sabato 26 novembre 2011 14:08
Fukushima: presentatore mangiò verdure contaminate, ora ha la leucemia

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L’operazione rassicurazione in Giappone ha fallito di nuovo. Otsuka Norikazu, famoso presentatore televisivo giapponese, è salito agli onori della cronaca internazionale pochi mesi fa perché, nel panico generale che si stava creando attorno al problema della centrale nucleare di Fukushima, cercò di tranquillizzare gli spettatori, mangiando delle verdure raccolte proprio nell’area vicino al disastro. Ora ha la leucemia.

I giapponesi si sono sempre fidati di due cose: i politici e la tv. Dopo un primo periodo in cui fu dato credito al Premier Naoto Kan, in molti chiesero la sua testa perché, man mano che passava il tempo, si scopriva sempre più che aveva mentito. Anche se l’obiettivo delle sue bugie era positivo, e cioè tranquillizzare il suo popolo, il solo concetto che il Primo Ministro possa dire anche una piccolissima menzogna è un peccato mortale nel Paese del Sol Levante, tanto che, non appena si seppe che effettivamente c’era pericolo nel raggio di 30 km dalla centrale di Fukushima e che Kan aveva mentito, lui si dimise.

Qualcosa di peggio è accaduto al presentatore che, sempre nel periodo in cui la politica tentava di minimizzare l’accaduto, alla notizia che il cibo coltivato intorno alla centrale poteva essere radioattivo mangiò in diretta televisiva della verdura ed altri alimenti colti in quelle zone. Proprio pochi giorni fa Norikazu si era recato in ospedale perché aveva percepito un nodulo al collo, e dagli esami medici è risultato affetto da leucemia linfatica, una forma di leucemia molto grave che ha una probabilità di guarigione tra il 30 ed il 40%.

Il problema ora è che molti giapponesi, tranquillizzati dalle immagini televisive, hanno continuato ad acquistare riso, pesce e verdure coltivate a diversi chilometri dalle zone contaminate, e così adesso i tumori potrebbero essersi diffusi in maniera molto pericolosa. Ancora la connessione tra la verdura contaminata e la leucemia non si può accertare al 100%, ma dato che appena 3 mesi fa un altro uomo, un addetto ai lavori della Tepco, è morto a causa dello stesso tipo di leucemia, qualche dubbio viene.

Marco Mancini

www.ecologiae.com
Davide
00lunedì 28 novembre 2011 13:39
Problemi di salute per il direttore della centrale nucleare di Fukushima, Masao Yoshida. L'uomo, 56 anni, si è dimesso a causa dei propri malori. Non è ancora stato reso noto se l'esposizione alle radiazioni, a seguito dell'incidente dell'11 marzo, abbiano avuto un ruolo nella malattia di Yoshida.
«Non possiamo fornire i dettagli delle sue condizioni di salute, in quanto si tratta di affari privati» ha annunciato una portavoce della Tepco (Tokyo Electric Power Co ).
«A seguito dei consigli dei medici è stato inevitabile per me farmi ricoverare», ha detto Yoshida. «Mi si spezza il cuore di dover dire addio in questo modo a tutti coloro che hanno lavorato con me dall'inizio del disastro».

www.leggo.it

Purtroppo è solo l'inizio.
alevalery
00lunedì 28 novembre 2011 22:52
Bè poteva almeno fare finta...
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